2# Puntata due. Il mito di Lisbona nella letteratura mondiale.
- domandeprofonde
- 20 lug 2019
- Tempo di lettura: 1 min
Lisbona è una città mitica in tutto il mondo. Questo ha forte influsso sulla letteratura portoghese, ma molto anche sulla letteratura italiana (basta citare Tabucchi), europea (Pascal Mercier) e americana. Nella letteratura portoghese c’è sempre stata la fissazione per il viaggio: viaggio di solito immaginario condito di filosofia; è il caso anche di ‘Viaggio in Portogallo’ del portoghese premio Nobel Saramago. Nella letteratura italiana abbiamo Antonio Tabucchi che addirittura scrisse un romanzo interamente in lingua portoghese, a dimostrazione del suo amore per quella lingua e quella cultura: ‘Requiem’. Non bisogna pensare sia un mito colto o comunque terminato: un cantante indie come Viito ha nell’immaginario Lisbona che è di nuovo un sinonimo di onirismo nel suo brano ‘Lisbona’ (dell’album ‘Troppo forte’), dove sogna di trasferirvisi dopo aver finito gli esami universitari. Così, vittima ancora di questo onirismo, questo lato notturno (che in Portogallo si chiama semplicemente saudade) il filosofo svizzero Pascal Mercier scrive ‘Treno di notte per Lisbona’, da cui è tratto anche il film omonimo. La puntata in cui ne ho parlato: https://www.youtube.com/watch?v=l7OsNWsvVwg&feature=youtu.be

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