Conoscete la letteratura portoghese?
- domandeprofonde
- 21 apr 2019
- Tempo di lettura: 2 min
Intersezionismo. Si chiama così il movimento che l’autore Pessoa-persona autofondò come personaggio-eteronimo, naturalmente nessuno aderì a questo movimento. Gli eteronimi erano espressioni della sua personalità, a cui diede una loro storia e una loro vita per ‘poter sentire in tutte le maniere’ (sesazionismo). Ma chi erano questi suoi eteronimi? Caeiro il capo, Campos il futurista, e Reis l’epicureista. Nello stesso momento fondò anche il futurismo in Portogallo chiamandolo Sesacionismo (sensazionismo). E in questo modo nacque il Futurismo in Portogallo, senza che nessuno vi aderisse.
Sono infatti due le principali particolarità della letteratura portoghese: che arrivò ai movimenti europei, di solito, almeno 20-50 anni dopo il resto dell’Europa e che i movimenti spesso non ebbero luogo, ma erano un insieme di individui singoli o a volte di singoli eteronimi creati dalla stessa persona.
È il caso di Pessoa che fondò l’ntersezionismo (cubismo), il paulismo (decadentisno), e sensazionismo (futurismo).
L’intersezionismo è sicuramente il più particolare, sottile: è quello spazio tra ciò che è oggettivo e soggettivo, secondo Pessoa ‘quello spazio tra ciò che parla e tra ciò che risponde’. Per esempio ‘tra un fiore colto e l’altro donato l’inesprimibile nulla’, questo è Ungaretti, ma nell’ottica di Pessoa sarebbe intersezionismo (e i due sono coevi).
Ma si può parlare di intersezionismo, a mio parere, ogni volta che si descrive o si considera quell’intersezione tra il mostro parlare e il nostro ascoltare, o nel caso della citazione, tra il nostro donare e il nostro ricevere, oppure tra il nostro interno ed esterno.
Consiglio di scartabellare a questo proposito il Libro dell’Inquietudine di Pessoa (essendo pensieri, leggerlo da cima a fondo sarebbe controproducente).
I pricinpali studiosi di riferimento sono Valeria Tocco e per la letteratura brasiliana Luciana Stegagno Picchio.

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