Dante amava Beatrice? Isabel amava Tabucchi?
- domandeprofonde
- 16 mar 2019
- Tempo di lettura: 1 min
C’è sempre una distanza tra romanzo e vita concreta di un autore, ma Dante, per esempio, era uno che ogni cosa che gli succedeva la metteva da qualche parte nei suoi scritti. Persino brevi malattie che ha avuto, ebbero riflesso nella Commedia, come malattie agli occhi, per cui chiamò un personaggio Lucia (luce). Beatrice, invece, probabilmente, si era sposata con un altro e poi comunque era morta molto presto (a 27 anni). Isabel, per Tabucchi (il titolo del romanzo è Per Isabel) non si sa chi fosse, fatto sta che per tutto il libro la cerca, come in un sogno labirintico, continua ad indagare seguendo gli indizi che di volta in volta gli da’ ogni testimone precedente, così fino alla fine… (Anche il protagonista sembra cambiare nazionalità e carattere ogni volta, per essere sotto copertura). Non è un caso però se nella quarta di copertina c’è scritto: ‘L’importante è cercare, non importa se si trova o non si trova”. Moltissimi libri sono così, ambientati in Portogallo ai tempi della dittatura di Salazar, in Tabucchi: ‘Sostiene Pereira’, ‘Per Isabel’ o comunque caratterizzati dal viaggio: ‘Viaggi e altri viaggi’, ‘La testa perduta di Damasceno Monteiro’, ‘Notturno indiano’ (in India), e anche in questi viaggi trova sempre persone emigrate dal Portogallo (in India proprio dalla colonia portoghese di Goa)… Tabucchi morì proprio a Lisbona, nel 2012.
Ho dedicato un video a questa idea e all’autobiografismo https://www.youtube.com/watch?v=28TdkRwqerc
Ecco i libri a cui mi riferisco Della Commedia consiglio questa nuova ‘decodifica in prosa’ per apprezzare la Commedia in forma di romanzo, a cura di Alessandro Nava:



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