La storia di questo blog
- domandeprofonde
- 5 mag 2019
- Tempo di lettura: 2 min
Roberto Cotroneo pose su Facebookuna domanda un po’ stramba e fumosa a cui io risposi: ”Avevo rilevato tempo fa questo problema: non mancano gli scrittori, mancano i critici. Senza critici gli scrittori come si individuano in se stessi e in rapporto con gli altri?”. Esprimevo il fatto che mancano i critici, ad esaltare o far emergere uno scrittore e a portare alla luce le similitudini tra i nostri scrittori. Senza questo importante ruolo ci sono tanti scrittori più o meno venduti, ma senza una coerenza esterna di rapporti tra loro ed una interna che dia un senso alla loro scrittura.Al nostro tempo non esistono scuole, movimenti, ma solo personaggi-scrittori conosciuti per il loro ruolo televisivo e poi, forse per i loro libri. E’ un concetto che posso condividere, ma che è totalmente diverso da una trentina di anni fa quando l’opinione di un De Robertis o un Contini faceva emergere uno scrittore o nascere una corrente letteraria.
Il blog in realtà nacque ancora prima, per caso quando ho raccolto gli stimoli che con Amerigo Mancini (bottegapazza.com) avevamo formato parlando di editoria. L’editoria tradizionale non può rappresentare la cultura italiana per quattro motivi: -Non parte dal basso -Non è culturalmente e ideologicamente orientata -Non è accessibile -Non è fornita di una critica letteraria preparata e consapevole che sappia scegliere i testi con un orientamento. Da questi problemi nasce il desiderio di analizzare la letteratura moderna e contemporanea, fino ad arrivare possibilmente a quella di buona qualità che è presente in circolazione oggi, e a spiegare come si comprende e si può interpretare un testo, come si può scegliere un testo tra gli altri, e come scrivere un testo. Questo blog è la continuazione di LIbri Indie

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