Puntata zero. Iniziamo dalla letteratura-entrateinment
- domandeprofonde
- 19 lug 2019
- Tempo di lettura: 2 min
Iniziare dalla letteratura di intrattenimento per spiegare che non va confusa con la letteratura, ma vince anche molti premi come il Premio Strega e che a volte – a dire il vero – confina con la letteratura. Non sappiamo in effetti cosa passerà ai posteri e cosa no. La buona letteratura può intrattenere. Nel senso inglese di entrateinment come genere di teatro, e poi film e libri. Quindi, quali sono le caratteristiche di questa letteratura? Intanto il lessico è semplice e il ritmo è piano, le vicende sono quotidiane o – al contrario – completamente fantastiche ma non c’è contaminazione tra i generi. Per esempio, pur nella loro banalità letteraria, i libri di Dikele di Stefano non hanno certo ricerca linguistica, ma intrattengono una bella fascia di pubblico sia adolescente che adulto. Come ho rilevato su Instagram ( in questo post) in Italia – forse per cultura, o per il momento storico-politico e la corruzione – vanno molto i gialli, i polizieschi sia in tv, sia per scritto. Anche in questo caso, tranne qualche eccezione – casi per esempio della Sellerio editore e di Montalbano- non c’è una ricerca letteraria, ma il pubblico che raggiungono è consistente. C’è anche una fascia intellettuale, ma a mio parere solo di posa, che condisce con citazioni colte altri polizieschi o trame già viste come Alessandro Perissinotto. Poi ci sono anche fasce emarginate, ma di posa, di cui è in dubbio se da un’analisi linguistica si possa o meno riconoscerla come estetica-letteraria, penso ad Antonio Moresco e compagni della sua testata online Nazione Indiana.
Il campo ovviamente non si esaurisce qui. L’articolo è sempre in aggiornamento.
Video youtube in cui ho parlato dell’argomento: https://www.youtube.com/watch?v=pNjwQOLunlw&feature=youtu.be

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