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Arte e non arte

  • domandeprofonde
  • 28 giu 2023
  • Tempo di lettura: 1 min

Manganelli dove che la filosofia, i filosofi, almeno quelli di città, Platone non volevano che io governo, la città, siamo nella Grecia antica, fosse turbato dagli artisti. Come si spiega? È lo stesso dei dittatori di oggi. Cambiano i tempi, naturalmente, ma siamo nella culla della civiltà, la Grecia antica, tacendo ovviamente tutti i distinguo e le differenze che forse sarebbero la risposta, a Platone l’arte in un modo o nell’altro fastidiava, la chiamava copia di copia. Erano, però, i Greci preoccupati della democrazia che chiamavano demagogia (anarchica direbbe oggi qualche mal informato) come dalla tirannide.

L’artista è pericoloso. Non può adeguarsi alla società, può conviverci, ma non adeguandosi alle norme sociali preimpostate.

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