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Cerbiattismo

  • domandeprofonde
  • 7 ago 2023
  • Tempo di lettura: 1 min

Mi chiedo alle donne di tanto collezionismo cosa rimane loro. Di tanto cerbiattismo da trofeo, collezionismo di volti , fotogrammi.,..

Al fondo gli occhi della paura e della cattiveria della violenza mi paiono essere gli stessi. Oddio un cerbiatto non è che si possa argomentare della sua paura o un leone della sua cattiveria o violenza, mentre nell’uomo dovrebbe essere possibile argomentare così anche oggi che alcuni comportamenti possono essere ancora sottratti all’istinto.

Io posso anche capire nella nostra giungla sociale il senso di trionfo della conquista leonina di certi ragazzi, ma quando vedo le ragazze stringersi al loro trofeo con quegli occhi spauriti e istintivi del bambolotto con in mano un altro bambolotto che dice Mio mio mio mio, non so se è più la rabbia di esserci cascato ed essere io il cerbiattino tra quelle grinfie oppure il semplice livore e malcontento sociale che mi prende.

Oggi mancano persino le prove da affrontare con cui misurarsi per non ottenere qualcosa o sprecare energie in prove come dire talmente minime da essere più prove interiori che non realizzano e poi manca il perdono dopo il fallimento.

Molti comportamenti nascono dal dissenso . Il dissenso è un sintomo importante, nobile . Che andrebbe coltivato. Non diventano cerbiattismo, sindrome del impostore incazzoso che non sente nessuno oppure collezionismo di volti.

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