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Esser vivi costa fatica? (???)

  • domandeprofonde
  • 20 ago 2023
  • Tempo di lettura: 1 min

Ci si accorge del valore della vita o della sua assenza quando si viene privati di qualcosa: un mese senza vedere nessuno, un mese senza genitori, senza amici, senza dormire, senza latte, senza corrente elettrica, senza telefono. Allora ci si accorge della vita, la vita acquista significato; fuori dai suoi mezzi e strumenti, più vicino alla sua essenza. Se è tutto facile pare di no, la vita è… estranea, nelle difficoltà diventa vita, però se ci fossero spesso diffcioltà diventerebbe difficile; il problema è quindi oggi la vita troppo facile, già impostata e preconfezionato che blocca e necrotizza il pensiero, il progetto, l’azione, e quindi anche lo sprogetto.

Si vive una volta sola , si vive eternamente: entrambe vere o entrambe false.

Catulliana : i soli possono sorgere e tramontare ma noi dobbiamo morire una eterna lunga notte. Woody Allen, incontrano l’amico morto in Harry a pezzi: e gli chiedono se è bello: dice no è meglio esser vivi anche se costa più fatica, dolore , sofferenza…

Dunque, anche se cosra facita e sofferenza, meglio esser vivi, conclude il personaggio.

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