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Giovanni Verga era anche lui un realista come tutti

  • domandeprofonde
  • 5 ott 2023
  • Tempo di lettura: 1 min

Giovanni Verga mi fa venire in mente uno dei tanti detti popolari chi lascia la via vecchia per la via nuova sa quel che lascia ma non si sa quel che si trova, in realtà questa mentalità che potremmo definire o forse , non ricordo, lo stesso Verga ha definito, mentalità della cozza che si abbarbica allo scoglio è tipicamente italiana e naturalmente fa molti danni. O meglio, la contropartita è la fiumana universale. A Verga lo spaventa questa fiumana, però…. la mia cultura è da dilettante, da chi sente qualcosa una volta mentre sta correndo impazzito, da chi vive sulla pelle la letteratura. Allora Giovanni Verga era cosciente e parecchio realista della sua condizione, conservatore e parecchio, realista e campagnolo, è giusto conservare chissà, la propria roba, come gli spacciatori, almeno Verga non spacciava affatto se non pura sostanza letteraria, io vi spaccio un quadro di Courbet: realista. Ma allora che definizione è realista. Bè, non è chiunque realista per quanto ne sa ciascuno? Baudelaire non è realista, per dire?

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