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Il dibattito

  • domandeprofonde
  • 6 giu 2023
  • Tempo di lettura: 1 min

“Se tutti i giornalisti si limitassero a pubblicare le notizie “ufficiali”, provenienti dalle fonti istituzionali o dai diretti interessati l’informazione sarebbe non solo più povera, ma soprattutto più “prona”. Sarebbe però indenne da ogni rischio.” Il dibattito sarebbe questo: l’opinione pubblica un tempo manteneva il popolo governabile. Oggi, io, se fossi governante, avrei davvero molta paura. Perché? Il popolo dovrebbe essere mantenuto nell’ignoranza o almeno permettere alle persone di studiare ma mantenendo un filtro. Internet rende la conoscenza aperta a tutti ma chi ne usufruisce? Nessuno, nessuno infatti vuole conoscere. Il 90 % di internet è pornografia. Il restante dieci si divide tra notizie, social e giochi. Questo significa che le notizie esistevano anche prima, come esistevano i giornali, ma possedevano un filtro che permetteva di plasmare l’opinione pubblica, rendere il popolo omogeneo, governabile. Ora è il caos, soprattutto per un problema di decodifica e interpretazione. Come può un dignitoso ignorante comprendere notizie minuto per minuto. In tempo cosiddetto reale? Se una persona vede un video non sa dove è stato girato e la presunta oggettività nasconde una manipolazione forse più surrettizia ancora della classica plasmazione dell’opinione pubblica che qualunque redazione giornalistica o editoriale ha sempre fatto.

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