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Le conferenze su Henry Miller

  • domandeprofonde
  • 6 set 2023
  • Tempo di lettura: 1 min

L’uomo si accontenta di una verità confezionata e la celebra, ancor peggio di pensare a una menzogna o vivere nelle proprie illusioni. Se c’è una cosa che mi sfianca sono le conferenze su Henry Miller, con biglietto e pass, magari. L’ uomo non acquisterà mai la sua naturalità di questo passo se lo aiutano a fare ciò che non vuole. Quelli che dicono: purtroppo a causa del mio lavoro non posso vivere dunque non posso prestarti attenzione, non posso ascoltare, volerti bene, leggere, mangiare, andare al mare? Cos’è una scusa, una giustificazione? Eppure bisogna lavorare, eh, per carità… però mi chiedo, con Agamben, sarebbe meglio un uso comune senza appropriazione. L’uomo si accontenta così delle foto di gruppo. Poi però fanno le conferenze si Henry Miller, i perbenisti e cosa dicono, boh, niente lo sanno loro. Ciò che importa è fregiarsi dei nomi, fare buon viso a cattivo gioco. Ciò che delude e sfianca di più sono le conferenze su Henry Miller, mentre potrei accettare anche una conferenza sui neuroni specchio, per dire. La verità non è nelle parole (nemmeno nelle azioni se è per questo).

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