Sacha Guitry
- domandeprofonde
- 21 giu 2023
- Tempo di lettura: 1 min
Bene, ho capito. Ma vediamone solo l’incipit di questo libretto unico tra quelli di Sacha Guitry ad essere stato tradotto in italiano: “Da un giorno all’altro un piatto di funghi mi lasciò solo al mondo” Lo dice il protagonista a cui sono mancati i dodici familiari che aveva prima. Promette bene ….
Poi: “A Monaco non si è croupier, si nasce croupier. È una carica ereditaria. Ogni neonato monegasco, infatti, si trova nella culla il tradizionale rastrello nero”.
Si parte da Cocteau, un po’ di jazz con Boris Vian, verso Sacha Guitry e fino ad Alfred Jarry, si passa perché no da Quenau. La patafosica di Alfred Jarry e Enrico Bay ha influito sulla avanguardie storiche e su questi autori. Ancora Guitry:
“Due ore dopo fui cacciato dal casinò – e trascorso il tempo minimo previsto dal legislatore – divorziammo. Insomma, pur avendo, con tutte le mie forze, voluto barare, alla fine non avevo potuto. Ma avessi potuto farlo, nessuno se ne sarebbe accorto; tant’è vero che sono stato accusato di barare proprio quando non ci riuscivo più. Insomma: fui licenziato proprio perché non avevo barato. Qual è la prima cosa che viene in mente a un uomo punito perché non barava? Barare!”
Non a torto fuori dal centro pulsante di Parigi che poi per Guitry è un luogo che può anche essere fuori dalla Francia dello stesso movimento in Italia si può pensare a Umberto Eco e nell’America Latina a Augusto Monterroso. Per questo due vedi l’articolo “Per brevità” si questo blog.
Commenti