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Sul mestiere dello scrittore

  • domandeprofonde
  • 2 gen 2024
  • Tempo di lettura: 1 min

Con la letteratura ho sempre parlato in arabo e in cinese, in un’altra lingua e con molte persone lungo i secoli che non avrei mai potuto incontrare, uomini morti che vivono più dei vivi. Uno che ha un’azienda di tabacco non si annoia. Uno scrittore si annoia, non ha talento. Lo scrittore però è un combustibile, si consuma e si spreca e non vede le sue proprie scintille, è consumato, ha scritto, non è talentato. Lo scrittore è fatalista, pensa di far poco con tanto, come il gatto…

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